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Le frasi da evitare durante un colloquio di lavoro

Le frasi da evitare durante un colloquio di lavoro

Ecco una serie di frasi da evitare durante un colloquio di lavoro:

1. La cattiva impressione

Ancor prima di iniziare il colloquio di lavoro, alcuni comportamenti, alcune frasi, devono essere evitati.La prima impressione è sempre la più importante perché in seguito sarà davvero difficile liberarsene! Quindi ricorda, il colloquio inizia già quando metti piede in ospedale.In questo senso, é consigliabile all’inizio seguire alcuni standard come: scusarti educatamente se sei in ritardo e soprattutto non essere sgradevole. Inoltre é importante fare una buona impressione a tutti i soggetti presenti durante il colloquio, in quanto non é poi cosi’ raro che un recruiter chieda al suo assistente un parere sul candidato. Un candidato in ritardo o maleducato verrà automaticamente etichettato e patirà di questa impressione negativa durante tutto il colloquio.

2. Utilizzare il telefono in sala d’attesa

Il tempo trascorso che si passa in sala d’attesa a volte può sembrare incredibilmente lungo, soprattutto per chi ha la tendenza ad arrivare molto prima per evitare ogni brutta sorpresa. Tuttavia, la persona che deve riceverti ha sicuramente l’agenda piena e dovrai rispettare le sue tempistiche.Alcune volte può essere allettante approfittare di questo momento ”vuoto” per chiamare un amico ed evacuare, in questo modo, parte dello stress. Bene se pensi a questa opzione, non farlo!In effetti si sconsiglia ai candidati di utilizzare il proprio telefono cellulare. in quanto a volte si viene analizzati anche in questo tempo d’attesa e poi non si sai mai chi può passare proprio in quel momento davanti a te. Il segreto é di restare sempre calmo e neutrale.Chissà se l’amministratore delegato dell’ospedale o uno dei dirigenti non passino proprio accanto a te quando meno te lo aspetti

3. L’improvvisazione

Spesso si inzia un’intervista chiedendo al candidato cosa ha capito del lavoro. Se rispondi, anche onestamente, che non sai nulla, il selezionatore si chiederà perché stai facendo domanda per il posto di lavoro e probabilmente concluderà che non sei davvero interessato.Dimostrarsi preparato durante il colloquio è fondamentale che in proprio perché con l’avvento di Internet, l’ignoranza è imperdonabile! E’ importante dimostrare di non essere come quei candidati che inviano il proprio curriculum in maniera compulsiva, senza soffermarsi a riflettere sugli annunci.Un comportamento molto frustrante per il reclutatore, che non permette al candidato di sentirsi a proprio agio, cosa che potrebbe essere evitata con una buona preparazione alle spalle ed un’adeguata conoscenza del lavoro che si andrà a svolgere, elemento molto importante per dar prova di fiducia e serietà. Per esempio, se sei un medico prima ancora di fare un colloquio di lavoro per una clinica privata o un’ospedale ti consigliamo di leggere attentamente gli annunci di lavoro medici che ti interessano per farti un’idea, comprendere se il posto puo’ interessarti ed essere preparato alle eventuali domande del reclutatore sul tipo di posizione ricercata.

4. La mancanza di ascolto

Chi non è mai stato tentato, sotto il peso dello stress, di parlare immediatamente e cogliere l’occasione per sfoggiare un discorso imparato a memoria?Una tentazione, tuttavia, che bisogna impare a gestire perché è meglio ascoltare il reclutatore prima di parlare. È meglio lasciare la direzione dell’intervista a un reclutatore che, nel caso contrario, considererà che non lo stai ascoltando.

5. Le eccessive digressioni

Devi stare attento a rispondere alle domande di maniera pertinente. Non sai mai quanto tempo il reclutatore ha e non puoi permetterti di perderti in digressioni che potrebbero annoaro troppo.Tutta la difficoltà sta nell’essere brevi e concisi, senza cercare di voler aggiungere troppi dettagli che potrebbero porti in una condizione di debolezza ed esporti ad aventuali rischi derivanti dall’esserti aperto eccessivamente al reclutatore.Ricorda che se quest’ultimo ha bisogno di maggiori dettagli, sarà lui stesso a chiederteli!

6. L’arroganza

Talvolta, il confine tra essere un candidato sicuro di sé, che dà un’impressione positiva, e sembrare una persona arrogante ed arrivista, é molto labile!Pertanto, non basta essere soddisfatti delle proprie affermazioni, ma bisogna sostenerle con esempi concreti: il modo in cui formuli le frasi può anche influenzare la percezione che il recruiter ha di te.Pertanto é meglio formulare le frasi in maniera più elegante, facendo prova di umiltà.E’ più apprezzato, ad esempio : ” Ho avuto lafortuna di essere considerato ogni anno come uno dei migliori venditori”. Piuttosto che :” Sono senza dubbio il migliore, come potete vedere dalla classifica delle vendite di ogni anno”.

7. La mancanza di curiosità

Dire che non hai domande può essere considerato, in alcuni casi, come una mancanza di curiosità o addirittura di interesse. Anche se il reclutatore ha risposto a tutte le tue domande, se vuoi dimostrare di voler essere assolutamente essere reclutato, troverai la maniera per porre delle domande mirate e pertinenti (facendo prova di creatività e capacità analitica) senza esagerare.Inoltre se ti sarai informato adeguatamente sull’azienda, potrai comprenderne meglio la cultura e i valori e saper , di conseguenza, porre le giuste questioni.

8. L’eccessiva criticità

Un errore classico è anche quello di permettere a se stessi di denigrare violentemente il suo ex datore di lavoro. Bisogna essere in grado – vale a dire, essere a proprio agio – nella spiegazione di una brutta esperienza. Qualsiasi brutta esperienza può essere giustificata nella misura in cui si evita di denigrare il proprio ex manager o la sua vecchia società.Evita giudizi di valore e rimani fedele affermando le occasioni in cui il tuo capo si è comportato male o i motivi della tua contestazione. Il tuo distacco da una situazione del genere, dimostrerà la tua capacità di voltare pagina senza serbare rancore.Un ultimo aspetto in cui bisogna essere diffidenti: i reclutatori possono avere la tendenza a proiettarsi e dire che un giorno potrebbero essere descritti nella stessa maniera negativa dal candidato. Quindi fai attenzione!

9. Le menzogne

È spesso molto allettante, durante un colloquio di assunzione, enfatizzare la propria carriera, le proprie competenze e/o retribuzione. Se questo è accettabile entro un certo limite, bisogna fare attenzione a non superarlo!La menzogna deve essere evitata perché è molto facile contraddirsi in seguito. Inoltre è inutile mentire sul proprio stipendio, poiché ci sono sempre più aziende che chiedono le buste paghe precedenti dei candidati.È consigliabile,dunque, mostrare serenamente il proprio stipendio attuale e avanzare le proprie pretese senza problemi.Finché queste ultime sono giustificate, saranno accettate dal reclutatore.

10. Dimostrare bassa autostima

I reclutatori sono a volte sorpresi da discorsi disfattisti o persino negativi da parte di candidati che dimostrano di non credere nelle proprie capacità o che si sentono frustrati per il tipo di scelte professionali intraprese in passato.Anche in caso di esperienze indesiderate, é importante non dare l’impressione di subire passivamente gli eventi. Prepara le tue argomentazioni per mettere in luce la tua esperienza e dimostrare che sei in grado di gestire al meglio la tua carriera. Sottolinea che hai scelto il percorso di formazione che ti stimolava maggiormente e che credevi, al contempo, potesse offrirti più opportunità in modo da sembrare convinto delle decisioni che prendi. Sei qui per venderti, per farti desiderare. Non dimenticarlo mai!

11. Raccontare la propria vita privata

Mentre il colloquio incalza, il reclutatore inizia ad essere più accomodante, ed é chiaro che anche il candidato comincia a sentirsi più a suo agio. Tuttavia fai attenzione a non entrare troppo in confidenza con l’HR, iniziando a parlare della tua vita personale! Non è necessario entrare nei dettagli se il recruiter non te li richiede. Non sai mai con chi hai a che fare e non conosci nulla di lui. La vita personale è un terreno terribilmente scivoloso, sul quale, é meglio evitare di metterci piede .Quindi, di nuovo, é meglio lasciare che sia il reclutatore a gestire il discorso e parlare della propria vita personale in maniera neutrale e solo se quest’ultimo lo richiede!

12. Essere troppo precipitosi

Anche se vuoi dimostrare di essere ambizioso e capace di fissare degli obiettivi vincenti, fai attenzione a non sembrare una persona presuntuosa che finge di essere migliore, soprattutto perché non hai nemmeno iniziato il lavoro per il quale stai facendo domanda.Esistono, tuttavia, delle astuzie per sembrare ambizioso senza esagerare, ad esempio puoi chiedere al reclutatore quali sono le possibilità di evoluzione legate alla posizione che anrai a svolgere o per quale motivo il posto é vacante. Più che una curiosità fuori luogo, tali domande, daranno prova del tuo interesse per la posizione e l’azienda. Esempio: sei un medico e stai facendo un colloquio per una clinica privata che ha delle filiali in Francia, in questo caso, ti consigliamo di tenere conto di tutte le possibilità di evoluzione professionale che potrai avere per quella stessa posizione. Una volta che ti sarai fatto un’idea , potresti chiedere maggiori informazioni sulla posizione ricercata e sull’eventualità di svolgere, magari in futuro, lo stesso lavoro medico in Francia . In questo modo darai prova di flessibilità, spirito di iniziativa ed entusiasmo qualità fondamentali per avere successo durante un colloquio di lavoro!